
Da tempi non sospetti avevo percepito che i vini di Corrado Dottori avrebbero fatto strada. La mineralità, l'uva perfettamente accarezzata dal sole e dal vento, le pratiche "Bio" e il microclima di questo cru a Cupramontana, m'avevano destato interesse.
La Distesa, si distende ed entra a pieno titolo tra i vini bianchi che più hanno incuriosito il palato e la penna di coloro che parlano e scrivono di vino. Le guide ne avevano accennato, la rivista "Spirito diVino" ne consacra l'arrivo nel mondo dei vigneron di rango.
I vini, mai banali e generalizzati al gusto internazionale, hanno lasciato il ricordo della mineralità nel Verdicchio "Terre Silvate" fermentato in vasche di acciaio, e il gusto della corposità dell' energia arrembante e profondità nel Riserva "Gli Eremi".
L'avevo detto, l'avevo visto l'anno in cui camminai i filari e assaggiai le uve. Ora, vedere i commenti tra quelle pagine che tanti nomi importanti hanno spinto e coccolato, come se i vini fossero solo di grandi produttori, suscita in me feliticà.
Tra Villa Bucci e Coroncino, il nome de "La Distesa" si innalza alla ricerca di un brindisi...