
Nella grande disponibilità di vini che al giorno d’oggi l’Italia e il resto del mondo ci offrono, è sempre più difficile riuscire ad individuare quei vini che sono lo specchio dell’annata e della stagione.
Winemaker, tecnologia e chimica, infatti, sono andati incontro all’uva e al mosto, riuscendo a garantirci, sempre più spesso, un prodotto di ottima qualità nei nostri calici.
Qualità spesso però non significa realtà.
Ciò che i francesi definiscono, con un termine difficilmente traducibilie, terroir, non si trova più nella bottiglia.
Le Università, i ricercatori e i famigerati enologi, oggi propongono vini ben confezionati ma privi di vita, struttura e gusto.
Abbiamo la possibilità di provare tutto ciò in questi giorni a Verona. Il Vinitaly giunge alla sua ennesima rappresentazione, fatta di attori (gli uomini) e qualche piccola comparsa (il vino).
Ci sarà spazio, nel week end più enologico dell'anno, per l'apertura di un nuovo notiziario sul mondo del vino?
Un giro diVite che sappia trasmettere l'amore e la passione per la terra, per la vigna e il suo frutto. M'auguro che questo nuovo blog possa essere un punto di riferimento per tutti gli appassionati di quei vini fatti con amore e passione. Per quelle persone che cercano il terroir e la vitalità vibrante in ogni bottiglia.
Degustazioni, notizie e critiche prenderanno forma e sostanza di giorno in giorno, per trasmettere e comprendere ciò che la natura ci ha dato e che l'enologia moderna e futuristica sta togliendo